(Vienna 1921-2000) poeta austriaco. Fece parte del «gruppo viennese» che negli anni Cinquanta avviò esperimenti letterari d’avanguardia. Raggiunse il successo con la raccolta di poesie in dialetto viennese Con l’inchiostro nero (Med ana schwoazzn Dintn, 1958, nt); ma è la sua profonda dimestichezza con la letteratura europea a costituire la base della sua ampia produzione poetica, variazione giocosa dei più diversi modelli letterari, dal barocco al romanticismo, raccolta in Una lettera dal Lincolnshire bianca come un giglio (Ein lilienweißer Brief aus Lincolnshire, 1968, nt). I tre volumi di prosa Grammatica delle rose (Grammatik der Rosen, 1979, nt) raccolgono brevi testi narrativi; in essi A. poetizza i generi della letteratura di consumo, come i racconti del terrore, e banalizza i moduli dell’«alta» letteratura.